"IL 90% DELLE NOSTRE MALATTIE LE BEVIAMO"
(L. Pasteur)

IL CORPO UMANO E' COMPOSTO DAL 75% DI ACQUA

Il livello generale di degrado delle risorse (sorgenti, anche montane, falde sotterranee, pozzi); le strutture per il trattamento e per la distribuzione spesso obsolete, non consentono più di avere garanzie sulla qualità dell'acqua per usi potabili.

Ecco perchè, molti preferiscono assumere acque minerali imbottigliate, usate tra l'altro solo per bere, pur sapendo che, anche con il cibo, viene ingerita una grande quantità di acqua. Offrono comunque buone garanzie, sempre che, la data di imbottigliamento sia abbastanza recente e vengano conservate in luoghi igienici, lontane a luci e da fonti di calore.

Le bottiglie ed i contenitori in vetro sono da preferire a quelli in plastica (PET), che potrebbe cedere all'acqa alcune sostanze plastiche.

Le acque minerali e termali, vanno comunque assunte su consiglio medico: ad esempio con bassi tenori di sali minerali, favoriscono l'insorgere di malattie cardiovascolari e l'osteoporosi (infatti le acque minerali con elevato residuo fisso sono indicate per bambini ed anziani), mentre posso risultare utili nei casi di calcolosi. Sono quindi acque generalmente consigliate a scopo terapeutico e non per uso alimentare quotidiano generalizzato.

Gli scienziati, con l'ausilio di sempre più sofisticati strumenti diagnostici, hanno rilevato che una quota significativa di tumori e malattie cardiovascolari, e imputabile al degrado dell'aria e dall'acqua.

I problemi relativi all'acqua per uso umano possono essere classificati in tre grandi gruppi:

1) MICROBIOLOGICI
2) CHIMICI
3) ESTETICI

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